Infrastruttura di interoperabilità PDND
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) è l'infrastruttura di interoperabilità definita nell'Art. 50-ter del CAD
Pubblicato da Dipartimento per la Trasformazione Digitale - Presidenza del Consiglio dei Ministri
Software mantenuto da PagoPA SpA
Stato di sviluppo: stabile
Funzionalità del software
autenticazione
accordi di fruizione
finalità
analisi del rischio
autorizzazione
Informazioni di dettaglio
Infrastruttura di interoperabilità PDND
Ultimo rilascio
Tipo di manutenzione contract
Stato publiccode.yml
Contratto con PagoPA SpA fino al 2999-12-31
Lista dipendenze Nessuna
Documentazione API Infrastruttura di interoperabilità PDND API
Descrizione estesa
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), definita nell’art. 50-ter del CAD, è parte dell’ecosistema interoperabilità ed è lo strumento per gestire l’autenticazione, l’autorizzazione e il tracciamento dei soggetti abilitati per garantire la sicurezza delle informazioni. Fornisce un insieme di regole condivise per semplificare gli accordi di interoperabilità snellendo i processi di istruttoria, riducendo oneri e procedure amministrative.
PDND, inoltre, mette a disposizione il Catalogo API, che espone tutti gli e-service pubblicati dagli enti e tramite cui è possibile effettuare la richiesta di fruizione dati e successivamente integrare i propri servizi per i cittadini.
La finalità della piattaforma è la totale interoperabilità dei dataset e dei servizi chiave tra le PA centrali e locali, che consentirà di realizzare il principio “once-only” (la PA non deve chiedere a cittadini e imprese dati che già possiede) e di valorizzare il capitale informativo delle pubbliche amministrazioni.
La piattaforma offre numerosi vantaggi agli utenti:
- Gli erogatori, che rendono disponibili e-service per l’accesso ai loro dati, hanno garantita la sicurezza dello scambio di dati e una standardizzazione dei processi I *fruitori accedono al catalogo degli e-service disponibili e possono integrare le API nei loro servizi a cittadini e imprese
- I tecnici sviluppatori, che implementano e gestiscono il ciclo di vita degli e-service di un’amministrazione, possono fare integrazioni standard grazie alla piattaforma
- I responsabili della protezione dei dati degli Enti aderenti possono accedere a documenti amministrativi standard e garantire un processo uniforme per tutti gli enti
- Imprese e cittadini possono veder realizzato il principio del once-only, evitando di dover fornire informazioni già comunicate in precedenza alla PA